La storia dell'AOB

Prima di presentare la storia della Associazione Ornitologica Bergamasca, è opportuno fare un passo indietro per conoscerne la gestazione.

Da secoli i Bergamaschi hanno nel loro DNA la passione per gli uccelli sia nella espressione dell’ornitologia sia, purtroppo in quella della caccia e quindi dei richiami.

La schiera degli ornitologi e⁄o ornitofili è sempre stata nutrita e rappresentata da allevatori ed appassionati con modeste quantità di soggetti, comunque belli ed interessanti.

La passione è sempre stata grande ma la cooperazione e la trasmissione di informazioni, conoscenze ed esperienze quasi inesistenti. I rapporti con l’estero impossibili.

La guerra mondiale 1940 – 1945 ha segnato una importante linea di demarcazione. Pur nei difficili anni dell’ immediato dopoguerra i contatti con gli altri Paesi europei si sono incrementati e facilitati dall’attivazione di mezzi di trasporto o di comunicazione alla portata di tutti. In Italia esistevano già alcune Associazioni riunite a loro volta in un organismo federativo e la loro presenza sul territorio diviene subito visibile attraverso esposizioni, poche ma importanti, visitate da molti allevatori ed appassionati.
Bergamo e Milano città molto vicine, attraverso alcuni allevatori di Parigini ed Harzer Roller diedero l’avvio ad una nuova forma di corrispondenza e collaborazione che divenne il seme che generò la volontà di creare nelle due città, due distinti organismi, chiamate Società Ornitologiche.

Nel periodo a cavallo tra il 1952 e 53 un piccolo gruppo (15 persone) di allevatori Bergamaschi decide di fondare la Società Ornitologica Bergamasca. Lo scopo di questa Società era principalmente quello di avvicinare il maggior numero di allevatori ed appassionati ed in secondo luogo quello di regolamentare l’attività sportiva dell’allevamento e della presentazione di soggetti del proprio allevamento alla Mostra annuale sia sociale che a livello nazionale. Si rendeva quindi necessario aderire alla Federazione Ornitologica Nazionale.

Formalizzata la domanda di affiliazione, la Federazione con delibera del proprio Consiglio Direttivo del 12.04.1953, l’ha accolta e la Società Ornitologica Bergamasca è entrata a far parte della Federazione Nazionale.
Il primo Presidente è stato nominato nella persona del dott. G. Battista Ranzanici di S.Omobono ( BG ) e il primo segretario nella persona di Riccardo Coffetti. Il ritrovo domenicale dei Soci avveniva presso il Bar Ristorante “Mezzaluna” in via Baschenis Bergamo.

Da subito il numero dei Soci aumentò e l’entusiasmo spinse la Società ad organizzare la prima Mostra Ornitologica di Bergamo.
La manifestazione fu allestita nel teatro del Collegio S. Alessandro di Bergamo dal 7 all’8 novembre 1953. L’allestimento affidato ad una ditta specializzata è stato definito eccezionale da tutti i visitatori. All’inaugurazione erano presenti: il Prefetto, il Sindaco, il presidente della Provincia e della Camera di Commercio, il delegato Vescovile e il Direttore dell’Eco di Bergamo. Il risultato espositivo fu eccezionale ma quello economico purtroppo no. Ci volle del tempo, per trovare le risorse necessarie all’equilibrio di bilancio. La notorietà conquistata con la Mostra diede impulso all’incremento dei Soci. Negli anni a seguire furono organizzate sempre Mostre Ornitologiche e Campionati Regionali. Dopo il Teatro S. Alessandro, siamo passati al Circolo Ferrovieri, alla palestra del C.S.I., al Teatro delle Grazie, alla palestra del Patronato S. Vincenzo, alla Palestra di Lallio e poi di Osio Sopra, poi la Sitip di Leffe, al palazzetto dello sport di San Paolo D’Argon e da qualche anno al Centro Espositivo di Chiuduno dove allestiremo per il 2 dicembre 2013 la 60° Mostra.

In questo anno 2013 celebriamo anche il 60° anno dalla fondazione. Al di là delle Mostre Ornitologiche, per le quali la Società si è dotata di tutte le attrezzature necessarie, si è incrementato il numero dei Soci che, dai 15 fodatori ha superato anche la soglia dei 500 portando la Società fra le prime affiliate alla F.O.I. Quanto sopra è stato possibile grazie all’attività e all’impegno del Consiglio Direttivo, che ha sviluppato rapporti sempre più stretti con Enti, Associazioni, Allevatori di alto livello e specialisti in materia di salute e salvaguardia dell’avifauna. Tutto ciò ha contribuito ad alzare il livello degli Associati al punto che, molti di loro raccolgono premi e riconoscimenti sia in Italia che all’Estero. La Società Bergamasca ha fatto sentire il suo peso anche nelle scelte e nello sviluppo della Federazione, ormai diventata F.O.I. , Federazione Ornicoltori Italiani con sede in Piacenza. Un Socio Bergamasco ha coperto anche ruoli importanti nella F.O.I.: Presidente di Commissione Tecnica Nazionale, Presidente dell’Ordine dei giudici e infine Presidente della Federazione stessa. La Società con l’Assemblea Straordinaria del 26 giugno 1998 si è dotata di un nuovo statuto, ancora vigente, per adeguarsi alle nuove norme di legge ed alle mutate esigenze organizzative . Nella stessa assemblea ha modificato la ragione sociale in: Associazione Ornitologica Bergamasca – Onlus -. Negli ultimi anni l’Associazione, con una avveduta gestione dei contributi degli Associati, si è dotata di un immobile dove poter custodire tutte le attrezzature per organizzare le Mostre ( 4,000 gabbie, 150 pannelli, 150 piantane e quant’altro). Nello stesso locale si è ricavato un ampio locale per la segreteria, la biblioteca e un locale per il ritrovo settimanale dei Soci e per le riunioni Consiliari ed Assembleari. Detto locale è ubicato nel piano seminterrato sotto il Supermercato L.D. di Zanica via Aldo Moro 12 con ingresso dal passo carrale ed il ritrovo dei Soci è fissato ad ogni martedì dalle 20,30 alle 23,00.

Il motto della F.O.I. è anche il nostro: “ALLEVARE È PROTEGGERE”

A.O.B. 

Associazione Ornitologica Bergamasca